un’invasione di Coccinelle_ladybugs invading home

in questi giorni a casa mia c’è l’invasione delle coccinelle….


ladybugs invading home


in questi giorni a casa mia c’è l’invasione delle coccinelle….

ma era successo anche ad ottobre.
I piccoli insetti rossi dall’inconfondibile livrea porpora macchiettata di puntini si sono radunati sugli stipiti delle finestre, intrufolate a gruppi nelle zanzariere o hanno colorato angoli delle case esposte al sole. Niente di preoccupante, le coccinelle sono innocue e per giunta molto utili, anche se quest’anno sembrano tantissime.
Le coccinelle sono insetti utili, si nutrono fra l’altro di afidi, i “pidocchi delle piante” e vengono impiegate nella lotta biologica. E poi si dice anche che le coccinelle portino fortuna. Simpatiche, colorate, belle e portafortuna, un curriculum di rispetto per un insetto, categoria che normalmente crea ribrezzo e repulsione. Nell’invasione pacifica dei piccoli porporati c’è anche un conflitto comportamentale, una sana superstizione, che confesso mi ha coinvolto. Ed eccomi con scopino e paletta, delicatamente a togliere un folto gruppo di coccinelle dalla finestra della camera e depositarle in giardino, con garbo, quasi scusandomi; tutto per non irritare la buona sorte. Lavoro inutile, mezzora dopo erano già svolazzate sulla finestra a far comunella come un esercito di comari.
In realtà una ricerca in ambienti specifici rileva che queste coccinelle appartengano alla specie “arlecchino”, chiamate così perché variano la gradazione del color rosso all’arancio e dal numero delle macchiette nere. Importate dall’Asia per introdurle nelle colture, poiché si nutrono di afidi che infestano le colture orticole, le coccinelle evitano l’uso eccessivo di pesticidi. Coccinelle “extracomunitarie” arrivate a lavorare per noi, come al solito, si sono trovate a loro agio nell’ambiente e riprodotte in grande quantità. Le “arlecchino” a differenza delle nostrane coccinelle sono mangiatrici di afidi insaziabili, quindi utilissime nelle colture biologiche. A rimettere a bolla il prolificare dei laboriosi insettini nei prossimi anni aumenteranno i loro nemici naturali, dicono gli esperti, senza che l’uomo ci metta mano, speriamo, con inutili disinfestazioni.”leggi tutto
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