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Battiti di farfalla su nuovi fiori


Battiti di farfalla su nuovi fiori

Quando descrivo il luogo in cui sono nata, spiego sempre che si tratta della cittadina in provincia di Salerno dove è nato il Giffoni Film Festival, il Festival del Cinema per i ragazzi di cui tutti noi siamo orgogliosi.

Ma tornata di recente, sono stata anche felice di sapere che in quella parte d’Italia, un Paese che ha purtroppo perso la dimensione di tradizione, di saperi antichi e che oggi come unico riferimento ha la televisione, ci sono ragazzi, padri e madri famiglia e vecchi contadini che quella televisione la spengono e dedicano il loro tempo ad andare nelle soffitte, nei garage, negli antichi granai a cercare tracce della memoria dei loro padri.

Tracce della loro stessa memoria da esibire nelle strade e nelle piazze e da condividere con le nuove generazioni.

Sono i volontari dell’Associazione Culturale Santa Maria a Vico, che il 18 e 19 Giugno scorsi, ha organizzato TERRA E SAPORI un’esposizione di macchine e attrezzature agricole di ieri e di oggi e una degustazione dei prodotti del mondo contadino.

Li ho incontrati alla fine della manifestazione che ha raccolto larghi consensi tra il pubblico di ogni età. Mi hanno parlato dello scopo del loro impegno “Abbiamo voluto far rivivere le antiche usanze con una ricca esposizione degli attrezzi di una volta, che governavano il mondo contadino, in tutte le sue sfaccettature, e che la maggior parte oggigiorno sono andati in disuso: un ritorno al passato per alcuni e una nuova scoperta per altri



Mi hanno assicurato
che continueranno, con maggiore entusiasmo, nel loro impegno per ripetere la loro indimenticabile esperienza e ne trovo conferma nei post del profilo Facebook A C SantamariaAbbiamo visto un anziano tornare giovane guardando gli attrezzi che un tempo maneggiava per guadagnarsi il pane. Abbiamo visto un bambino diventare grande in sella a un trattore che sognava di guidare. Abbiamo visto un uomo capire quanto per suo padre è stato duro dargli un futuro col lavoro dei campi. Negli occhi di tutti loro abbiamo trovato tutte le risposte e le forza necessarie per diventare grandi”.

E leggo dai loro commenti Non riesci ad arrivare da nessuna parte se non sai da dove vieni. Abbiamo messo a nudo le radici del nostro territorio e da esse siamo certi che spunteranno tanto nuovi fiori che doneremo a coloro che sapranno coglierne la bellezza”.

Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana e vicepresidente Internazionale di Slow Food, ha partecipato alla presentazione del progetto I Granai della memoria promosso da Slow Food in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche che si propone come scopo di raccogliere i saperi tradizionali, a partire dalle valli piemontesi, affinché questo patrimonio di conoscenza non vada perduto.

In quella occasione ha spiegato che ella crede fermamente nell’interconnessione delle cose e dei fenomeni: tutto è legato ad altro ed è per questo che l’azione compiuta da uno in un posto può causare un effetto in un altro posto; questo è il principio delle azioni a distanza, il battito di ali di una farfalla che causa un uragano in un’altra area del pianeta.

Allora auguro tutti loro, ragazzi e persone di ogni età, di essere sempre il battito di una farfalla.

Nella Cerino

articolo scritto appositamente per il mio blog da Nella Cerino

Collaboratrice Università degli Studi di Scienze Gastronomiche
nella.cerino@yahoo.com