Home architetturaecosostenibile Biodiversità cosa fare, piccoli passi

Biodiversità cosa fare, piccoli passi

Uno dei piaceri più belli di avere un giardino è la soddisfazione di nutrire e riparare gli insetti e gli animali che vivono e che transitano nel mio giardino.

Sia per chi volando in giardino trova dei bei fiori e quindi si può nutrire, sia per chi si vuole riparare durante l’inverno, sia per chi ha deciso di creare un nido per i suoi piccoli.

In questo post in collaborazione con Verdemax voglio darvi alcuni suggerimenti su cosa ho fatto e cosa potreste fare voi nel vostro spazio esterno, sia che sia un giardino o un terrazzo.

La biodiversità in questi ultimi anni ha un ruolo da vera protagonista, e se volete avere una particolare attenzione alla biodiversità allora dovreste dedicarle dello spazio e un bell’allestimento nel vostro angolo verde.

In generale per accrescere la biodiversità occorre avere una grande quantità di verde e un ampio ventaglio di varietà di fiori melliferi per gli insetti impollinatori e per le farfalle.

Idee: cosa piantare per gli insetti impollinatori?

Se ne avete la possibilità in giardino fate una bella siepe con essenze spontanee della vostra area geografica vi suggerisco Crataegus sp., Euonymus sp., Ligustrum sp. come base per creare la massa della siepe e poi Buddleja davidii e Lavandula sp. per i fiori.

Se invece avete un orto o se avete un terrazzo con le piante in vaso, potreste coltivare queste erbe aromatiche che attirano api, farfalle e bombi: rosmarino, salvia, origano, menta, maggiorana e l’ortica. 

Se volete avere oltre a delle belle fioriture potreste coltivare le margherite e gli aster, la bellissima rudbeckia, la santolina, l’arnica e l’echinacea, per attirare …

Echinacea sp.

se conoscete questi fiori avrete già intuito che la forma delle loro infiorescenze è piatta e quindi permette ad esempio alle farfalle di fermarsi sopra facilmente

perché ogni pianta ha morfologie diverse e utilizza anche strategie differenti in base a chi vuole attirare come insetto impollinatore.

Detto questo, oltre a cercare di attirarli con i fiori mi è sembrata una buona idea dargli anche una CASA per passare l’inverno, e quindi aumentare gli insetti utili per l’anno prossimo.

CASETTE PER INSETTI

È carinaaaaaaaaaaaa vi lascio il LINK, è tonda, piuttosto grande, realizzata in legno dipinto di un bel tono di azzurrino e in ogni sezione ci sono:

Bambù che attira coleotteri / coccinelle / carabidi / bozzoli farfalle

Pigne e legno che attirano larve di coleotteri e collemboli

ne hanno anche di altre forme vi lascio il link anche a questa

In che posizione mettere la nuova casetta per insetti?

Va sempre rivolta verso SUD, sia in giardino che sul terrazzo, perché in questa posizione l’ambiente sarà più riparato e caldo.

Io la metterò nell’orto, così da attirare i coleotteri stafilinidi e carabidi che sono predatori di numerosi invertebrati (bruchi e lumachine).

CASETTE PER UCCELLINI

Non solo per insetti, ma ho voluto creare in giardino dei rifugi anche per gli uccellini.

Se mi seguite da tempo sapete che ho una passione per i nidi, anzi ho una collezione di svariati nidi, sono stati raccolti per strada o in giardino, purtroppo caduti con il temporale o il vento. 

Gli uccellini che ho riconosciuto e che frequentano il mio giardino sono cinciarella / cinciallegra / pettirosso/ merlo

sono importanti per l’ecosistema quindi oltre a nutrirli in inverno ( solo in inverno ) con dei piattini di cibo e acqua, avere delle cassette nido per questi uccellini mi è sembrata una buona idea.

nido per cinciallegra
uova di cinciallegra

Una casetta che ho scelto ha un foro di entrata di 3 cm. di diametro ed essendo così piccolino ospiterà la Cinciarella e la Cinciallegra, che ho riconosciuto in giardino, ma ne esistono anche altre con numerosi nomi: Cincia dal ciuffo, Cincia mora, Cincia bigia

ho trovato sul libro Atlante ornitologico. Uccelli europei. Arrigoni Degli Oddi Ediz. Hoepli del 1902 le illustrazioni degli uccelli e anche delle uova.

L’altro nido ha un foro leggermente più grande, quindi ospiterà il pettirosso.

guardate tutti i NIDI QUI su VERDEMAX

Dove posizionare il nido?

In una zona tranquilla, nel mio caso ho scelto una posizione lontana dalla casa e dai gatti, ad almeno 2/3 metri di altezza, inclinando un pochino in avanti il nido, giusto per non fare entrare la pioggia, e parlando di orientamento è preferibile quello SUD/EST o SUD/OVEST, mai il NORD per non far entrare i venti freddi.

Invece per il Merlo che frequenta il mio giardino, ho una bella parete di edera sul muro della casa, in autunno dopo la fioritura dell’edera, ebbene sì fiorisce, ho lasciato che formasse le bacche nere, sapete che il merlo se le è mangiate tutte quest’inverno. Se avete dell’edera provate!

Qual è il periodo migliore per montare il nido?

È un lavoro da fare in autunno-inverno, perché gli uccellini nidificano in primavera, va posizionato in questo periodo per dare la possibilità di prendere confidenza con la nuova casetta.

sì sono salita iooooo

Io per scrivere questo articolo l’ho già sistemato, quindi con largo anticipo sull’autunno, ma voi così adesso saprete cosa fare dopo l’estate.

CASETTA PER PIPISTRELLI 

È la prima volta che ho una casetta per i pipistrelli, vedremo se verranno a dormire qui, ho letto che ci vuole del tempo prima che familiarizzino con la nuova casa, almeno 1 o 2 anni, come per gli uccellini si devono abituare alla nuova costruzione.

Ho posizionato la casetta della Verdemax ad un’altezza di 4 metri da terra, sotto il balcone, perché è una posizione riparata dalla pioggia.

Non ci sono fonti luminose in zona, né pali della luce né altro che possa disturbare i pipistrelli e che quindi possa falsare la notte con il giorno.

E’ interessante capire anche come è costruita la casetta per i pipistrelli ha il lato che appoggia al muro più lungo del lato frontale, questo per facilitare l’accesso alla casetta.

La parete interna, quella di fondo è fresata a righe orizzontali, per consentire ai pipistrelli di aggrapparsi.

L’esposizione della casetta è verso SUD o EST deve prendere almeno 6 ore di sole al giorno, e verrà usata da maggio ad agosto per allevare i loro piccoli.

ufff soffro di vertigini

Spero che questo articolo vi sia stato di aiuto per capire meglio cosa possiamo fare noi per la biodiversità e anche se qualcuno può pensare che sono piccoli passi, sono sempre PASSI.

Mi piace l’idea di avere un giardino e un terrazzo ABITATO.

se ancora non mi seguite sui social 

FB  INSTA  e Pinterest Youtube