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Come avviare una coltivazione di piccoli frutti di sottobosco

I piccoli frutti, e cioè lamponi, more, ribes, mirtilli e uva spina, raramente coltivati, ma conosciuti soprattutto per la loro crescita spontanea, sono da sempre apprezzati per la produzione di conserve, sciroppi, confetture e gelatine mentre relativamente recente è il loro impiego per usi farmaceutici, cosmetici e coloranti.

La coltivazione dei piccoli frutti risale ad un periodo relativamente recente considerato che sono sempre stati apprezzati per la loro crescita spontanea.

I primi lamponeti sono stati impiantati senza grande successo attorno agli anni 30 – 40 in provincia di Bergamo; successivamente, si è assistito allo stesso tentativo nel Cuneese.

Negli anni ‘50 e ‘60, in diverse regioni dell’arco alpino, è stato introdotto il ribes nero su superfici che hanno raggiunto i 350 ettari.

Sempre agli anni ‘60, risalgono i primi impianti sperimentali di mirtillo, con le coltivazioni di arbusti di origine nordamericana che raggiungono l’altezza di due metri e producono grosse bacche.
Nella metà degli anni ‘70, si è registrato nel Cuneese, nelle valli Grana, Germanesche e Chisone, un notevole incremento della coltivazione di piccoli frutti e, in particolare, del lampone. Negli stessi anni, grazie all’introduzione di varietà produttive e con tralci privi di spine di origine americana, si è sviluppata considerevolmente la coltivazione del rovo (mora) che ha raggiunto in questi anni il traguardo del centinaio di ettari coltivati a Ferrara, a Forlì e in provincia di Cuneo.

Contemporaneamente, è decaduta la coltivazione del ribes che negli anni ‘80 ha continuato ad essere praticata solo nel Cuneese e nel Trentino, grazie alle iniziative associative dei coltivatori locali. Attualmente, a livello nazionale, le due aree geografiche citate sono ancora le maggiori produttrici di piccoli frutti.

Coltivare mirtilli, lamponi, ribes, uva spina… Sono sufficienti investimenti limitati per svolgere un´attività piacevole da praticare all´aria aperta, part-time o a tempo pieno. L´attività, caratterizzata da un mercato in crescita, può essere avviata anche gradualmente senza elevati investimenti iniziali.

Considerata poi la crescita della domanda di piccoli frutti, dedicarsi alla loro coltivazione può rappresentare una buona idea di impresa.


fotografie via laporterouge.blogspot.com

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