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Fico – Ficus carica L.

foto di fichi supermaturi a casa mia

Fico – Ficus carica L.

Il Fico (Ficus carica L.) è un albero frutto originario dell’Asia occidentale, introdotto da tempo immemorabile nell’area mediterranea. In Italia è presente sia in forma specializzata che consociata, soprattutto in Puglia, Campania e Calabria.

Appartiene alla famiglia delle Moraceae, genere Ficus, specie: Ficus carica L., di cui esistono due subspecie: Ficus carica sativa (fico domestico) e Ficus carica caprificus (caprifico o selvatico).
E’ una pianta molto resistente alla siccità e vegeta nelle regioni della vite, dell’olivo e degli agrumi. Non resiste a -10°C; teme i ristagni idrici e ama i terreni freschi, profondi e ben dotati di sostanza organica.

Il fico domestico è caratterizzato da un apparato radicale molto espanso e superficiale, tronco robusto, con corteccia liscia grigiastra, che può raggiungere gli 8 metri di altezza, rami deboli, con gemme terminali di forma appuntita portanti foglie tri-pentalobate, rugose. All’ascella di quelle poste all’apice del ramo sono inserite le gemme a fiore che, schiudendosi, danno origine a un’infiorescenza, detta siconio, formata da un ricettacolo carnoso, al cui interno sono inseriti solo fiori unisessuali, provvista di un foro, detto ostiolo, in posizione opposta rispetto all’inserzione del ramo.

Le cultivar del caprifico sono qualche decina, mentre quelle del fico domestico sono diverse centinaia. Molte sono antichissime, coltivate localmente, e spesso poco note.

Le più rappresentative in Italia sono: diversi tipi di fico precoce (Columbri), Brogiotti (sia bianchi che neri), la diffusissima Dottato, oltre a Troiano, Fico Bianco del Cilento, Gentile, ecc. Particolarmente vocati all’essiccazione sono Dottato, Fico Bianco del Cilento, Farà e Taurisano.

In Francia si coltivano soprattutto Blanquette, Bourjassotte (bianco o nero), Dauphine, Col de Dame, ecc.

In Grecia la più diffusa è Smirne, molto adatta all’essicazione.

In Portogallo tra gli altri Lampeira, Lampa Preta, Pingo de mel Princesa.

In Spagna sono diffusi vari tipi di Blanca, Negra, Coll de Dama, Napolitana. Quest’ultima, insieme a Pajajero e Martinenca, è adatta all’essiccazione.

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