Green Schools a Gaza

GREEN SCHOOL A GAZA: UNA SPERANZA PER IL CAMBIAMENTO DEL MONDO 
L’Architetto Mario Cucinella e Ugo Bot (UNRWA) hanno presentato i progetti “Green Schools” in occasione della Conferenza ONU sui Cambiamenti Climatici a Durban, Sudafrica.
Durban, 6 dicembre 2011 – Nel corso della Conferenza ONU sui Cambiamenti Climatici attualmente in corso a Durban (Sud Africa) Ugo Bot – Senior External Relations and Project officer UNRWA, United Nations Relief and Works agency – e l’Architetto Mario Cucinella hanno presentato il progetto “Green Schools”, frutto di un accordo fra MCA (Mario Cucinella Architects) e UNRWA.
Il progetto “Green Schools” intende promuovere un modello di scuola destinata ai giovani residenti nei campi profughi palestinesi. 
Ugo Bot nel corso del suo intervento ha ricordato le condizioni di vita di Gaza che vede la presenza di circa 1.400.000 abitanti di cui l’80% rifugiati assistiti da UNRWA.
Il territorio di Gaza è al 100% dipendente da Israele sia per le fonti energetiche che idriche. 
UNRWA ha quindi lanciato un programma per la realizzazione di 100 nuovi edifici scolastici di cui 20 che siano “Green Building”.
Nel corso della conferenza stampa è stato ricordato come il progetto sia finanziato dall’Islamic Development Bank e come esso risponda appieno alla finalità e agli scopi di UNRWA

A tal riguardo l’Architetto Mario Cucinella ha sottolineato come: “costruire un edificio ha una funzione educativa e formativa. Questo progetto vuole essere un transfert di conoscenze allo staff UNRWA e vuole essere un esempio per future realizzazioni in quei luoghi.

Ogni edificio di per sé stesso è un ambiente destinato ad essere vissuto e visitato. Ciò vale ancora di più per una scuola.

Gaza si trova oggi in una situazione catastrofica: non ci sono risorse naturali, vi è un inquinamento pesantissimo. A Gaza si vive una situazione drammatica che pare l’anticipazione di quanto viene previsto per il resto del mondo.

Se con la realizzazione di queste “Green Schools” a Gaza riusciamo a invertire questa tendenza in quel disgraziato territorio, allora si apre un’autentica speranza per il cambiamento del mondo”

L’idea di sviluppo delle “Green Schools” progettate dall’Architetto Cucinella tiene conto delle attuali condizioni economiche e sociali nei Territori palestinesi, dove- come si è detto. la carenza d’acqua, il basso livello di comfort e il prezzo elevato dell’energia sono problemi sempre più urgenti.

Il progetto esplora la realizzazione di un edificio autonomo a livello energetico ed idrico, che copre il ridotto fabbisogno energetico esclusivamente tramite risorse rinnovabili disponibili in loco (energia solare ed energia dal terreno) e fornisce la quantità d’acqua necessaria per le pulizie, lo scarico dei wc e per l’irrigazione delle aree verdi esclusivamente tramite la raccolta delle acque piovane e il trattamento delle acque grigie e nere.

Il sistema costruttivo è composto da tre elementi distinti:

· una platea di cemento come fondazione: al di sotto di questa un letto di pietre agisce come primo moderatore bioclimatico per convogliare l’aria esterna all’interno delle aule;

· pilastri di cemento prefabbricati: due anelli di tubi in calcestruzzo delle condutture d’acqua (diametro esterno di 2,22 mt e 1,5 mt) sono qui usati come casseforme verticali a perdere. Nell’intercapedine tra i due anelli sono collocate le barre filettate per il getto in calcestruzzo. Parte dei pilastri viene poi riempita con terra di scavo (al fine di ridurre i costi di scavo), mentre altre colonne, vuoto, vengono utilizzate come un condotto per la ventilazione naturale (effetto camino);

· il tetto sporgente ventilato costituito da travi in ​​acciaio e da uno strato esterno in lamiera ondulata di colore chiaro il quale integra i pannelli fotovoltaici in silicio amorfo

info via Edoardo Caprino
Della Silva Communication
Tel. +39-339-5933457
Email caprino@dellasilva.com

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