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Il giardino botanico “Le iris di Trebecco”e la Biblioteca della natura Paola Mostosi

Sono Cristina Mostosi, proprietaria e curatrice del giardino di interesse botanico “Le iris di Trebecco”, per il recupero del quale nel 2019 ho ricevuto una menzione d’onore al premio nazionale “Passione Verde”.

Cristina Mostosi Ph @steph.most
Cristina Mostosi Ph @steph.most

Il giardino me lo ha lasciato mio padre Luigi, che mi ha designato come la continuatrice e la custode della sua preziosissima collezione, frutto di ibridazione e di ricerca genetica sulle iris per oltre 35 anni.

Questo giardino (situato a 25 Km da Bergamo e a 2 km dal Lago d’Iseo) è stato molto amato dalla mia famiglia e lo è tuttora da me, ora che sono rimasta l’unica a prendermene cura.

La sua storia si è modificata parallelamente al succedersi degli eventi che hanno colpito la mia famiglia: da ragazzina rappresentava il luogo dove ci si riuniva con parenti e amici nel tempo libero per lunghi e conviviali pranzi; è stato il laboratorio a cielo aperto di mio padre ibridatore, ma anche il suo rifugio dalle brutture e dai dolori della vita.

In questo giardino mio padre, dopo la perdita tragica di mia sorella Paola avvenuta nel 2002, trascorreva molte ore in solitudine, ibridando le sue iris.

Questo giardino ha donato pace e quiete al cuore addolorato di papà Luigi.

Da settembre 2015 ho modificato i miei ritmi lavorativi per poter seguire il mio giardino e le sue iris. Ormai il mio giardino fa parte di me!

Cristina Mostosi Ph @silviaberretta
Cristina Mostosi Ph @steph.most

via Casteltrebecco 5  Credaro (Bg)

tel 328 123 79 86  (dopo le 17.30)

Dal 19 aprile 2018 apro, come è consuetudine nei paesi anglosassoni, il mio giardino al pubblico.

Ora che dopo 2 anni di lavoro il giardino è stato messo in sicurezza, ho intrapreso una nuova avventura verde.

Tutto è nato durante il primo lockdown a marzo 2020 e dalla mia “sofferenza” generata dall’impossibilità di recarmi al mio giardino.

Questo senso di frustrazione mi ha portato a elaborare un progetto finalizzato alla riconnessione delle persone con la Natura e, quindi, con sé stesse poiché’ da Madre Natura proveniamo.

Tramite i miei canali social ( seguitemi su FB )

https://www.facebook.com/leirisditrebecco/

ho invitato le persone a frugare sugli scaffali delle proprie librerie e a rinvenire libri “dimenticati” che parlino di Natura a 360 gradi.

Libri che trattino di fiori, di insetti, di animali, oltre che di botanica, giardinaggio, libri per addetti ai lavori, manuali specifici, ma anche libri per l’infanzia con animali o piante come personaggi o anche romanzi ambientati in un bel contesto naturale.

La risposta è stata ben sopra le mie aspettative e dopo un anno dal mio appello continuano ad arrivare libri da tutta Italia e anche dall’estero.

I donatori sono persone comuni, ma anche intellettuali, scrittori, editori, poeti, architetti paesaggisti, professori universitari, associazioni di categoria, Società delle Iris di Firenze, oltre che il pittore botanico Luca Palermo (i cui quadri sono stati acquistati anche dalla famiglia reale inglese) che sta predisponendo una donazione testamentaria a favore della Biblioteca della Natura di 3.500 libri (2000 botanici e 1.500 di storia dell’arte; molti ormai introvabili).

La Biblioteca della natura Paola Mostosi l’ho concepita come uno spazio duttile

non solo luogo di consultazione di libri ma anche spazio ove organizzare laboratori ispirati dalla Natura (acquerello botanico, pittura botanica su stoffa, stampa con piante tintoree, fotografia naturalistica,  intreccio toscano, ricamo botanico e tanto altro ancora),  presentazioni di libri, letture di poesie, mostre, eventi. 

Sarà un luogo dove potersi rigenerare coltivando le proprie abilità ed attitudini immersi nella Natura.

Filo conduttore sarà la Bellezza.

Nella Biblioteca vi sarà anche una sezione di libri colorata di rosso: saranno libri donati direttamente dagli stessi autori (come il filosofo femminista Lorenzo Gasparrini di Roma, che tramite la propria casa editrice ha effettuato una donazione molto corposa) o dalle loro case editrici sui temi della violenza sulle donne; della discriminazione; del senso di sé; dell’autostima; dei rapporti d’amore tossici o malati; degli stereotipi; sessismo; affettività sana, patriarcato, misoginia. 

Mio padre era un creatore di Bellezza, donava Bellezza, credeva nella Bellezza…nonostante tutto. Nato e vissuto nella nostra città è sempre stato molto attivo sulla scena botanica bergamasca: è stato membro impegnato della associazione FAB (Flora Alpina Bergamasca), ha donato nel 2002 (in occasione della sua mostra per il trentennale dell’Orto Botanico di Bergamo) una parte della sua preziosissima collezione di iris) oltre ad aver dedicato un suo ibrido di iris alla nostra Città (Iris Città di Bergamo, di cui allego una foto). Inoltre papà viene ancora ricordato nella letteratura botanica mondiale tra i più importanti ibridatori italiani di iris.

Credo molto nel nostro potere di trasformare. Anche un dolore infinito può creare Bellezza e Cultura.

Nel 2020 in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’abolizione della violenza sulle donne, ho deciso di dedicare la Biblioteca della Natura a mia sorella Paola, assassinata brutalmente nel 2002.

E quindi questo progetto culturale ora si chiama BIBLIOTECA DELLA NATURA PAOLA MOSTOSI.

In tutti questi anni ho sempre desiderato trovare un modo per onorare il suo ricordo, affinché’ la sua morte non rimanesse vana. Sono perfettamente consapevole che questo è un progetto molto ambizioso. Ma ho sempre pensato che ognuno di noi abbia il dovere di darsi sempre una possibilità di realizzare i propri sogni, cambiando la realtà o cambiando noi stessi.

Quest’anno, in occasione della ricorrenza del 25 Novembre, si è tenuta la prima visione presso la sala Civica del Comune di Songavazzo del documentario “L’IRIS GUERRIERA” della regista Silvia Berretta.

 

Proprio in quella circostanza ho deciso di dare vita ad un progetto botanico rivolto ai Comuni d’Italia.

Il progetto l’ho chiamato “UNA IRIS PER NON DIMENTICARE”.

Alla Bruttura degli orchi che fanno violenza sulle donne rispondo con la Bellezza delle iris.

Ecco perché regalo ai Comuni, che aderiranno a questa mia iniziativa, un kit per realizzare una bordura di iris provenienti dal mio giardino.

Ai Comuni chiedo:

1) che si impegnino a trovare una zona sul proprio territorio rivolta a sud o che comunque sia esposta al sole buona parte della giornata ed in un punto frequentato dalla popolazione

2) che le iris vengano tenute curate e liberate dalle erbacce

3) che venga installata in modo permanente, nella bordura delle iris,  una targa di ottone (le cui dimensioni verranno scelte da ogni Comune  in modo adeguato alla grandezza dell’aiuola). Sulla targa  dovrà essere inciso in alto e centralmente innanzitutto  lo stemma del Comune e sotto di esso la seguente frase:

“ progetto botanico UNA IRIS PER NON DIMENTICARE Paola Mostosi e tutte le altre donne vittime di violenza -collezione di iris barbate Luigi Mostosi-“

se volete contattarmi

cri.mostosi@gmail.com