Il Parco Botanico di San Liberato_happy weekend






Bozzetto originale del Parco Botanico realizzato da Russel Page

Il Parco Botanico di San Liberato si estende intorno al nucleo della Chiesa, della Villa padronale e dei fabbricati rurali arrivando ad occupare una superficie di circa 5 ettari.Il risultato che è possibile ammirare oggi è stato ottenuto nell’arco di tempo di circa quindici anni (dal 1964 al 1979) di dedizione operosa e di lavoro creativo, reso possibile grazie alla passione del Conte Donato Sanminiatelli, storico dell’arte nonché prodigioso giardiniere, della sua consorte Principessa Maria Odescalchi e al grande paesaggista Russel Page che coordinò lavori che fossero in costante dialogo con la natura ed il sogno .Era la primavera del 1964 quando Page mise piede per la prima volta in questo luogo ed ebbe a dire “non conosco giardino che emani magia come San Liberato” e accettò con entusiasmo l’incarico di rendere ancora più magico un piccolo grande paradiso. Fino a quella data, San Liberato era solo una struggente chiesina romantica affacciata sul Lago di Bracciano.

Ora San Liberato è un vero e proprio parco botanico che racchiude specie provenienti da tutto il mondo, aceri canadesi, ciliegi giapponesi, liquidambar e parrotie persiche convivono con canfore, liododendri, nysse che contribuiscono in autunno ad accendere di colori brillanti l’intera Tenuta.

Una parte del giardino è dedicata alle piante acidofile; vi si possono ammirare camelie in collezione, rododendri, profumate Choysia ternata e bambù neri.San Liberato è anche un roseto o meglio, una galleria infinita di rose in mille tonalità, interrotta e ripresa da una fontana in pietra, culla e giaciglio di ninfee e di rane.A rendere sublimi la Chiesa e il campanile, sui quali vigilano un fico e un cipresso pluricentenari, è la vista a volo d’uccello sulle acque del lago di Bracciano.

Questo regno di minuzie e vastità, di luci ed ombre, questo crescendo di fiori e piante, conducono il visitatore in un universo segreto in cui ogni ansia svanisce.

Russel Page, nato nel 1906 e scomparso nel 1985, è stato uno dei più grandi architetti paesaggisti del nostro secolo. Nato in Inghilterra, ha vissuto in Francia per più di vent’anni ed ha viaggiato moltissimo per tutta la vita, progettando giardini in Europa, negli Stati Uniti, in America Latina.Ha scritto un solo libro, The Education of a Gardener (Londra 1962) che è considerato una lettura indispensabile per chiunque si interessi di giardini.
visita il sito www.sanliberato.it

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