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Mangiare i fiori, dall’Italia

Neppure all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo lo sanno e alla fine di una interessantissima conferenza dal titolo “Mangiare i fiori”, gli studenti chiedono a Libereso Guglielmi, eccezionale relatore, dove sia possibile approvvigionarsi dei fiori da usare in cucina.

Se in molti Paesi del mondo l’impiego di fiori in gastronomia è una pratica consolidata e assai diffusa, in Italia, l’impresa Flowers2eat, dedicata esclusivamente alla coltivazione e alla commercializzazione di fiori commestibili, nasce due anni fa, frutto dell’instancabile ricerca per l’innovazione che caratterizza Jaume Sabatés Ramón e che lo ha reso un impresario riconosciuto del settore. Suo figlio, Jaime Sabatés Garcia, pronipote del fondatore dell’impresa, segue i passi della sua famiglia dopo anni d’esperienza acquisiti nelle loro terre in Spagna. 
Dopo una breve esperienza nel mercato spagnolo, Flowers2eat si stabilisce nella privilegiata regione Toscana per proseguire il proprio lavoro agricolo e commerciale in Italia, portando nel mercato italiano l’esperienza e il sapere della loro famiglia.

Jaime Sabatés e Andrea di Nanabana www.nanabanana.it

Perché proprio in Toscana?


E’ stata scelta per la sua somiglianza climatica alla nostra, poiché riteniamo che qualsiasi prodotto di qualità sviluppato in questa terra possegga un valore aggiunto che la stessa Toscana ci offre. Vi è inoltre, una potenziale valorizzazione dovuta alle migliori installazioni ed esperienze di cui disponiamo in questo tipo di coltivazione, inclusa la coltivazione biologica, curata dal nostro collaboratore e amico Marco Carmazzi noto impresario del settore in Italia. In questo modo, offriamo un prodotto 100% Toscano, 100% Italiano, 100% di qualità.

Come è nata la vostra collaborazione?

L’azienda agricola Carmazzi nasce da una realtà presente a Torre del Lago Puccini da più di un secolo. La potenzialità produttiva equivale a circa due milioni e mezzo di pezzi all’anno, con diverse linee di prodotto ed un assortimento pari a più di 20 specie, ognuna con molteplici varietà.

Grazie alla coltivazione biologica certificata i nostri fiori esprimono grandi aromi, profumi e qualità naturali eccezionali. Sono ormai sempre più spesso richiesti e utilizzati in cucina dagli chef più esigenti e questo ci permette di fornire una grande quantità di prodotti diversi con fiori naturali e biologici.

Come sono conservati i fiori dai vostri clienti?


La confezione che utilizziamo si può usare tante volte quanto si desidera, oltre a essere 100% riciclabile.
Si possono conservare i fiori dentro il frigorifero a una temperatura di 4° – 6°C.
La data di scadenza è di 10 giorni (alla temperatura indicata) a partire dalla data di raccolta.

La crisi internazionale ha diminuito le vendite della Flowers2eat?

Non abbiamo risentito della crisi economica perché il nostro è un prodotto che si colloca in settori di nicchia quale l’alta gastronomia.

Qual é la strategia per ampliare il suo mercato interno?


Da sempre abbiamo puntato a realizzare un prodotto di qualità, facendo crescere sul mercato un’azienda all’avanguardia e competitiva nel settore, ma che nello stesso tempo si caratterizza per le relazioni umane instaurate.

Esistono differenze sostanziali tra il modo di produrre in Spagna e in Italia?

In Spagna la coltivazione è di tipo convenzionale. Fondamentalmente la produzione di comuni ortaggi o fiori è una questione di conoscenza e di dedizione. La coltivazione di fiori commestibili richiede una combinazione di creatività, dinamicità e capacità organizzativa, che crediamo di avere.

Contatti

Flowers2eat, s.r.l.

Via della fontanella, 61 – 55041 Torre del Lago (LU) Tel:0584-340941 



articolo scritto appositamente per il mio blog da Nella Cerino

Collaboratrice Università degli Studi di Scienze Gastronomiche
nella.cerino@yahoo.com