Nel cuore di Milano, tra piante e arte una nuova vita per l’Edicola Radetzky.

Nel cuore di Milano, tra piante e arte una nuova vita per l’Edicola Radetzky.

1 Daniele Carpi - L'imperatore era un vecchio, 2016, veduta dell'installazione, Edicola Radetzky Milano (foto Maurangelo Quagliarella)

È con l’esuberante vitalità della piccola foresta dell’installazione di Daniele Carpi (Chiavenna, So, 1976) che Milano celebra la rinascita dell’Edicola Radetzky, sulla Darsena: un elegante gioiello d’architettura di inizio Novecento restituito alla città grazie all’impegno di Progetto Città Ideale. Dallo scorso autunno una serie di interventi di restauro realizzati interamente da artisti ha portato al recupero dell’edicola fino a farne uno scrigno per una serie di mostre che continueranno a susseguirsi fino al prossimo dicembre.

2 Daniele Carpi - L'imperatore era un vecchio, 2016, veduta dell'installazione, Edicola Radetzky Milano (foto Maurangelo Quagliarella)
La prima opera ad essere ospitata è “L’imperatore era un vecchio” di Daniele Carpi, che, pensata proprio per questo spazio, riempie l’intera struttura con una folta selva di piante al centro della quale un occhio attento può scoprire il busto in gesso dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo.

4 Daniele Carpi - L'imperatore era un vecchio, 2016, particolare dell'installazione, Edicola Radetzky Milano (foto Maurangelo Quagliarella)

 

Nel corso delle settimane la scultura viene gradualmente ricoperta dalla vegetazione, in processo che, spiegano gli organizzatori, “racconta la provvisorietà delle norme definite dalla civiltà degli uomini rispetto alla naturale rigenerazione della vita […] in una riflessione sulla ciclicità dei processi biologici e culturali”.

 

Per realizzare l’installazione Carpi, aiutato da esperti, ha selezionato direttamente in un bosco le piante da collocare nell’edicola, Cercando di “rispettare – racconta – la medesima composizione della flora locale, comprese specie “fuggite” a giardini artificiali e insediate nei boschi, per realizzare uno spaccato delle foreste del territorio.

5 Daniele Carpi - L'imperatore era un vecchio, 2016, particolare dell'installazione, Edicola Radetzky Milano (foto Maurangelo Quagliarella)

 

Mi ha fatto un certo effetto “scomporre” per singole piante e “ricomporre” – con l’aiuto del garden designer Leonardo Magatti – quello che siamo soliti percepire come un tutto unico, un bosco, un ecosistema. L’elemento naturale nelle mie opere, e in particolare in questa, deve essere il più possibile neutro, “indifferente” agli esseri umani e alle sculture che va a ricoprire, così come avviene per le rovine storiche.

6 Daniele Carpi - L'imperatore era un vecchio, 2016, particolare dell'installazione, Edicola Radetzky Milano (foto Maurangelo Quagliarella)

 

In questo modo porto la riflessione degli osservatori sull’essenza impermanente di ogni artefatto, pensiero, idea o opera d’arte”.

7 Daniele Carpi - L'imperatore era un vecchio, 2016, veduta dell'installazione, Edicola Radetzky Milano (foto Maurangelo Quagliarella)
Un lavoro, quello di Carpi, da scoprire nella molteplicità dei suoi significati, e che in questo contesto risulta oltremodo significativo perché attiva il processo del “prendersi cura”: come ora, chi ha voluto la presenza di quest’opera, si deve prendere cura della vegetazione inserita nell’edicola, così la città dovrà prendersi cura dell’edicola stessa, che diviene simbolo di tutto ciò che è creatività nell’ambiente urbano, in un prezioso circolo virtuoso.

Silvia Conta

11 Daniele Carpi - L'imperatore era un vecchio, 2016, veduta dell'installazione, Edicola Radetzky Milano (foto Maurangelo Quagliarella)

 

Edicola Radetzky
Viale Gorizia (Darsena), Milano
Fino al 26 maggio
www.edicolaradetzky.it

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