Home botanica ONDATA MALTEMPO: È ALLARME PER FRUTTA E ORTAGGI

ONDATA MALTEMPO: È ALLARME PER FRUTTA E ORTAGGI


ONDATA MALTEMPO: È ALLARME PER FRUTTA E ORTAGGI


Scatta l’allarme per frutta e ortaggi. L’ondata di maltempo che sta colpendo in questi giorni il Paese, con piogge, temporali, nubifragi violenti e grandinate rischia di provocare danni ingenti alle nostre campagne, soprattutto nel settore dell’ortofrutta. E questo specialmente nel momento in cui si stanno svolgendo le raccolte di primizie come le fragole e gli asparagi e con alberi da frutto in piena fioritura (è il caso di peschi, albicocchi, susini) o quasi pronti per la raccolta come i ciliegi, ma anche per coltivazioni come il mais appena seminato.

Comunque, a destare allarme maggiore è la grandine che può causare conseguenze pesanti per i frutteti e per le produzioni orticole in campo aperto, in questo periodo già abbondanti (melanzane, pomodori, zucchine, cavolfiori, spinaci, insalate).C’è, infatti, il pericolo che un intero raccolto possa andare distrutto, aggravando una situazione già alquanto difficile per il settore primario, con prezzi in crollo, costi alle stelle e redditi falcidiati.

Non meno preoccupante è, tuttavia, la pioggia, che in alcune zone si sta abbattendo già con grande intensità, provocando allagamenti nei terreni agricoli, smottamenti e frane. Inoltre, la nuova ondata di maltempo, alimentata da una discesa di aria polare sul Mediterraneo, porterà piogge e temporali che interesseranno, per buona parte della settimana, gran parte del Paese. La perturbazione provocherà anche un sensibile abbassamento delle temperature. Gli esperti prevedono un persistere dei temporali, che localmente saranno anche molto intensi e saranno accompagnati da forti raffiche di vento e fulmini su tutto il Nord Italia e sulle regioni del Centro, in particolare quelle tirreniche e la Sardegna.

Nel corso della settimana, la perturbazione raggiungerà anche le regioni meridionali. Va comunque sottolineato che il passato inverno è stato uno dei più piovosi degli ultimi cinquant’anni e questo avrà sicuramente un effetto benefico sia sull’agricoltura che per bacini idrici, laghi e fiumi. La siccità, almeno per il momento, appare scongiurata e, quindi, non dovremo assistere ai gravissimi danni che si sono avuti soprattutto nel 2003 con campi aridi e acqua con il contagocce. Quell’anno gli effetti furono disastrosi non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa (oltre 10 miliardi di euro le conseguenze per le coltivazioni). di Leonardo Verdini
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