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primizie di primule per San Valentino

Ecco una decorazione affascinante realizzata
semplicemente ritagliando dei sacchetti di carta
aggiungendo un nastro colorato
e usando le piantine di primule
primizie di primule per San Valentino

Primula – Primula spp.

Etimologia: dal latino “primulus”, variante di ”primus”, primo a causa della sua fioritura precoce.

 
Descrizione genere: comprende circa 500 specie di piante perenni, sempreverdi e a foglie caduche, rustiche e semirustiche. Le foglie radicali disposte, nella maggior parte dei casi, a rosetta possono presentare la lamina crenata, lobata, intera e a margini dentati a seconda della specie presa in considerazione. Generalmente in primavera, ma anche in inverno, producono fiori variamente colorati che compaiono riuniti in infiorescenze a ombrella, a spiga o in verticilli di vario numero, talvolta sovrapposti. Solitamente sono trattate come annuali. Si dividono in specie delicate e rustiche. Le prime sono adatte alla coltivazione in appartamento, in serra fredda o in esterno nelle zone a clima mite; le seconde sono indicate per la decorazione di giardini rocciosi o nelle bordure, comunque in terreni fertili e umidi, eventualmente vicino a stagni, laghetti o corsi d’acqua. Il genere comprende anche un gruppo di origine orticola detti comunemente “Polyanthus”, indicati sia per il giardino che per la serra fredda e l’appartamento.
 

Temperatura:

la temperatura minima invernale non deve scendere al di sotto di 7 °C; mentre la massima non deve essere superiore a 16 °C (temperature elevate accorciano la durata dei fiori). Non tollerano le correnti d’aria.

Luce: posizione luminosa, al riparo dal sole diretto.

Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare regolarmente in primavera-estate, in modo da mantenere il terreno sempre umido, ma mai inzuppato.

Substrato: miscela a base di terra da giardino, terriccio, torba e sabbia.

Concimazioni ed accorgimenti particolari: si rinvasano ogni due anni nella tarda estate in vasi di dimensioni crescenti fino a un massimo di 15-18 cm. È bene dividere le piante che avessero raggiunto dimensioni maggiori. Nell’anno in cui non si rinvasano è buona norma sostituire i 2 cm. di substrato superficiale con terriccio fresco. Alla comparsa dei boccioli fiorali, è bene somministrare concime liquido a cadenza settimanale; mentre la temperatura dovrebbe essere mantenuta intorno ai 10-12 °C e il substrato sempre umido. Le foglie ingiallite devono essere eliminate, così come i fiori appassiti (pratica questa utile per prolungare la fioritura).

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