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…voglia di marmellata di sambuco




Hibiscus syriacus & bacche di Sambucus nigra a casa mia


Hibiscus syriacus o Althaea frutex: proveniente dalla Siria, questo arbusto rustico, a portamento molto ramificato presenta foglie decidue, di forma ovale e colore verde scuro, con il margine dentato e talvolta trilobate. Da luglio a ottobre produce fiori larghi 8 cm. che compaiono all’ascella delle foglie superiori, assumendo tonalità variabili dal bianco al porpora.
Cresce fino a 3 m. Come per H. arnottianus, i tagli anche drastici, che potrebbero influenzare negativamente la produzione fiorifera di H. rosa-sinensis, non riducono la capacità fiorifera di questa specie.
In commercio se ne trovano molte varietà tra le quali ricordiamo: “Ardens”, a fiori doppi di colore rosa con macchie viola; “Blue Bird o Oiseau Bleu”, dai fiori blu genziana; ”Caeleste”, dai fiori azzurri; ”Dorothy Crane”, con i fiori bianchi dal centro cremisi; ”Jeanne d’Arc”, dai fiori doppi di colore bianco.

Sambucus nigra
Il Sambuco è una pianta originaria dell’Europa e del Caucaso; oggi è una specie ormai cosmopolita, diffusa in tutte le aree temperate dei continenti. In Italia è presente in tutte le regioni, dal piano ai 1.400 metri circa di quota.
Molteplici sono gli usi delle varie parti della pianta di sambuco.
Le foglie e la scorza fresca vengono impiegate per preparazioni medicinali di tipo cutaneo (non per uso interno perché contengono alcaloidi pericolosi).
I fiori vengono usati per preparare frittelle, dolci casalinghi e uno squisito sciroppo.
Con i frutti ben maturi si ottiene un fermentato (vino di sambuco) e si possono preparare sciroppi, gelatine e marmellate.
Il midollo di sambuco veniva impiegato nella strumentazione da laboratorio e in modellistica.
via
www.agraria.org

Marmellata di bacche di sambuco
Cogliete le bacche, lavatele velocemente sotto l’acqua corrente, privatele del gambo, mettettele in una pentola premendole con un mestolo di legno in modo che perdano un po’ del loro succo. Portatele ad ebollizione a fuoco moderato e fatele poi sobbollire mescolando frequentemente e molto delicatamente.
Quando la marmellata avrà raggiunto una consistenza media, pesate la polpa ottenuta e per ogni kg di polpa calcolate 600 g di zucchero. Fate cuocere la polpa con lo zucchero per circa 1/2 ora sempre a fuoco moderato. Quando la marmellata è gelificata versatela ancora calda nei vasetti perfettamente puliti di vetro.
Chiudeteli subito con la marmellata ancora calda e conservate in luogo asciutto e buio fino al momento dell’uso.
Ricordatevi di usare le belle etichette!